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PER L'ANIMA

Ecco le meraviglie di Agra, che vanno anche oltre il Taj Mahal

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Tra bazar e traffico, frenesia e colore, la città indiana riesce a stupire per lo splendore dei suoi monumenti e le sue atmosfere, anche se la visita alla monumentale tomba costruita nel 1632 dall'imperatore Moghul Shah Jahan per l'amatissima moglie resta sicuramente la più indimenticabile

 

agra

È praticamente impossibile sottrarsi al fascino magnetico del Taj Mahal, simbolo dell’amore supremo di un uomo per la sua donna: durante la vostra visita lo vedrete più volte fare capolino tra i vicoli della città o dall’alto del Forte Rosso. Insomma, il suo richiamo è irresistibile, ma noi vi consigliamo di arrivarci per gradi, alla fine del vostro tour, godendo prima di tutte le meraviglie che questa metropoli è in grado di offrire al viaggiatore.

Agra: una città di carattere

Per prima cosa, tuffatevi nella vita caotica ed eccitante di Agra, città indiana per eccellenza è un mix indescrivibile di visi, colori, rumori, odori e sapori dal quale difficilmente potrete uscire uguali a prima.

Scene consuete di vita di strada ad Agra

Farmacia al Sadaar Bazar di Agra

Basta una semplice passeggiata nel Sadaar Bazar per restare colpiti dall’incredibile mescolanza di uomini e animali (ricordate che in India le vacche sono considerate sacre, ma non mancano capre, scimmie e tanti cani), in un traffico indiavolato in cui auto, moto e rickshaw (o risciò), autobus, trattori, biciclette e carretti si sfiorano in continuazione senza mai toccarsi.

Coloratissimi banchi di frutta e verdura ad Agra

Caratteristico mercato ad Agra

Tutto quello che in Occidente viene considerato curioso, eccentrico e anche pericoloso, qui è invece la norma. Ma niente paura: superato lo choc iniziale, a poco a poco vi sentirete al sicuro in questa specie di sfrenata danza collettiva che è stata definita giustamente “anarchia funzionale indiana“.

Tutti i colori dell’arcobaleno sono disponibili per confezionare i saree

L’ayurveda

Se comunque avrete bisogno di un pit-stop per rinfrancare corpo e spirito, concedetevi un rilassante massaggio ayurvedico. L’India è il cuore di quest’antichissima pratica che unisce natura, scienza e a manualità. Ci sono diversi centri in città che praticano questo genere di massaggi: chiedete sempre consiglio alla vostra guida su quale puntare.

Per un’oretta sarete massaggiati da mani abili con oli caldi e profumati e poi tamponati con soluzioni a base di latte ed erbe (questo secondo trattamento si chiama potli). Se lo desiderate, i massaggiatori e le massaggiatrici eseguono anche trattamenti rilassanti per il capo.

Al termine, non potrete che sentirvi in pace col mondo e con i nervi molto più distesi, prontissimi ad affrontare i tentacoli (benigni) della città!

Un centro per rilassanti massaggi ayurvedici

Un’altra esperienza che vi consigliamo di non perdere è una visita al Prem Dan, una struttura che ospita orfani e bambini meno fortunati, amorevolmente gestito dalla suore di Madre Teresa di Calcutta. La visita va concordata in anticipo e si può effettuare solo in base alle esigenze del centro (la vostra guida vi saprà certamente suggerire l’orario migliore e prendere contatti per voi).

Prem Dan ad Agra: un orfanotrofio gestito dai Missionari della Carità

È solo un piccolo gesto, perché l’intera India è piena di situazioni analoghe, ma un sorriso verso questi bambini e adolescenti e una piccola mancia non potranno che giovare ai cuori e alle tasche di tutti coloro che vivono nella casa comune.

La potenza e la grazia del Forte Rosso

Il Forte Rosso di Agra è il secondo monumento più famoso della città, ma non per questo è meno importante, tanto da essere stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il rosso dell’arenaria qui fa a gara con il bianco del marmo e il verde delle palme e tutti insieme realizzano una delle più affascinanti strutture difensive indiane. Questo capolavoro dell’architettura Moghul venne realizzato, secondo le stime, grazie a ben 8.000 operai.

Accesso al Forte Rosso di Agra

Le preziose decorazioni dei soffitti nel Forte Rosso di Agra

Tra mura, torri, bastioni, porte d’accesso, padiglioni e moschee scorrono i nomi dei più grandi sovrani Moghul. Scommettiamo che lì per lì farete fatica a memorizzarli, ma di certo non dimenticherete mai gli intarsi di pietre preziose e semipreziose; la candida moschea di marmo bianco; la Sala delle Udienze, con la splendida infilata degli archi moreschi; i meravigliosi cortili dei palazzi, con colonne e pilastri iperdecorati; le dimore in arenaria rossa con le cupolette svettanti; le sale della biblioteca con le nicchie che potevano ospitare più di 20.000 volumi; le mastodontiche porte d’accesso e alcuni padiglioni tanto piccoli quanto preziosi.

Marmi preziosamente lavorati nel Forte Rosso di Agra

Dentro il Forte Rosso di Agra

Un’oasi di pace: il Piccolo Taj Mahal

Dall’alto del Forte Rosso all’improvviso la visione del Taj Mahal, ma prima un’altra  tappa d’avvicinamento ci porta al Piccolo Taj Mahal. Rispetto al suo fratello più noto, sorge sulla riva opposta del fiume Yamuna e, a differenza dell’altro, qui potrete godere di una pace e di una tranquillità rare per una città frenetica come Agra.

Il Piccolo Taj Mahal

Anche questo mausoleo (1620-28), dedicato al suocero dell’imperatore Jahangir, si eleva su un alto basamento in mezzo a sontuosi giardini, con una sala centrale circondata da altre otto sale con quattro torri a forma di chiosco.

Immergetevi nelle bellissime decorazioni: non solo sculture e intarsi con pietre preziose e semipreziose, ma in questo caso anche pregevoli pitture, senza figure umane come prevede la religione islamica, ma ricchissime di piante, fiori e animali delicatamente stilizzati.

Pitture murali preziose e rare nel Piccolo Taj Mahal

Una delle nuove sette meraviglie del mondo

Ed eccoci finalmente al Taj Mahal! Qualcuno resterà deluso, molti potranno confermare che si tratta veramente di una delle meraviglie del mondo. Comunque vada, questo mausoleo non può lasciare indifferente nessuno, nonostante le grandi folle e le code che bisogna affrontare per accedervi.

Un profilo inconfondibile: il Taj Mahal ad Agra

Anch’esso Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, della sua storia saprete certamente molte cose, per cui non ci soffermeremo ulteriormente. Questa tomba gigantesca venne fatta costruire nel 1632 dall’imperatore Moghul Shah Jahan per l’amatissima moglie Arjumand Banu Begum, meglio nota come Mumtaz Mahal22.000 operai furono necessari per innalzare questo incredibile capolavoro: e tutti in appena 11 anni, così come 11 sono anche le cupole del Taj Mahal (53, invece, le fontane).

A mano a mano che vi avvicinerete, noterete che vi sono anche altre meraviglie da osservare: i curatissimi giardini con vasche e fontane, il grandioso portale d’accesso, la moschea e il fiume alle spalle.

Forse vi accorgerete anche che i quattro minareti non sono perfettamente perpendicolari, bensì leggermente inclinati verso l’esterno. Uno stratagemma messo in atto dagli architetti per evitare che in caso di terremoto crollassero sulla tomba, preziosissimo scrigno d’arte, ma soprattutto d’amore in cui il sovrano volle farsi seppellire alla sua morte accanto alla sua amata sposa.

Image credits: William Dello Russo

Se volete visitare Agra, affidatevi come noi al tour operator

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Per richiedere informazioni sulle tariffe contattate

scrivendo a: signoressdtravel@gmail.com

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